Carote Caramellate .

INGREDIENTI

  • 10 carote (meglio novelle, quelle con il ciuffo)
  • il succo di mezzo lime
  • olio evo (io anche questa volta bio da ulivi secolari Alce Nero)
  • 1 cucchiaino di foglie di timo fresco
  • sale
  • 1 cucchiaino di miele (liquido)

PREPARAZIONE

Accendete il forno a 200°.

Nel frattempo lavate bene le carote, pelatele e lasciate attaccato un pezzettino di ciuffo, circa 5cm.
Non buttate via tutti i ciuffi, ma utilizzatene 4/5.
Lavateli bene e tritateli con il coltello.

foto tratta da www.colcavolo.it

In una tazzina spremete mezzo lime e mescolate il succo a 2 cucchiai abbondanti di olio evo buono (mi raccomando!).

Mettete le carote su una teglia coperta di carta da forno, quindi spennellatele con il composto di lime&olio, distribuite i ciuffi di carota tritati, le foglie di timo, un pizzico di sale e, per ultimo, il miele facendone cadere dei fili sottilissimi.
Infornate nel forno caldo finchè saranno morbide e caramellate.

Io le ho lasciate cuocere 35 minuti.

Sfornatele, lasciatele intiepidire, quindi servitele!

Cavolo Nero

Cavolo nero ricette

In cucina sono davvero molte le ricette che lo utilizzano. Su tutte spiccano la classica zuppa toscana di cavolo nero, la famosa ribollita e la vellutata. 

Come varianti potrete cucinarlo ad esempio anche come ingrediente dei burger vegetali o come componente di un ottimo cous cous caldo di verdure. 

Ottimo anche nelle insalate invernali. Provate una insalata di verza, arance e noci resa sostanziosa dall’aggiunta del cavolo nero.

La ribollita, la ricetta più famosa a base di cavolo nero

Da questa tipologia di cavolo si ricava anche un ottimo pesto che potrete utilizzare come condimento per la pasta.

Consiglio per cucinarlo al meglio: che lo cuciniate al vapore, bollito o stufato cercate di mantenere le foglie croccanti poiché una cottura prolungata distrugge le vitamine in esso contenute e lo rende meno digeribile.

Cetriolo carosello

Non chiamateli semplici cetrioli. I Caroselli pugliesi sono molto di più: hanno infatti origine da un’ibridazione spontanea tra cetriolo e melone, del quale condividono la medesima vegetazione e lo stesso metodo di coltivazione.

La culla dell’ortaggio dalle due facce è proprio la Puglia, che conferma la sua grande ricchezza in termini di biodiversità. In effetti, nelle zone centro-meridionali della regione questo cetriolo-melone è rappresentato da una varietà larghissima. Basti considerare che ogni area ha il suo tipo locale. L’incrocio naturale delle popolazioni di Caroselli, aiutata dalla paziente selezione operata dagli agricoltori pugliesi, ha dato vita nel tempo a diversi esemplari con frutti di forma, dimensione, colore e sapore diversi

Banane Orsero

Le banane F.lli Orsero sono prodotte nelle piantagioni in Colombia, Costa Rica ed Ecuador. In questi paesi abbiamo trovato terreni fertili che producono gustosi frutti la cui polpa possiede naturalmente un’alta percentuale zuccherina.
La banana è ricca di vitamina A, gruppo B, C ed E, che contribuiscono a mantenere elastica la pelle, a stimolare le difese immunitarie e a favorire il metabolismo delle proteine. Nella banana, inoltre, abbondano sali minerali quali il calcio, il ferro e, soprattutto, il potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare.

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Anguria Gialla

Anguria gialla: le caratteristiche e dove la trovi

L’anguria gialla è una vera sorpresa, buccia pressochè uguale alla “cugina rossa”, dimensioni ridotte, colore della polpa e sapore completamente diversi. 

Curiosi di conoscerla meglio? Ecco alcune indicazioni davvero utili per riconoscere questo fantastico frutto e scoprire in quali zone d’Italia viene coltivato.

Frutto esotico? No, l’anguria gialla è anche Made in Italy

Anguria gialla: frutto Made in Italy

L’anguria Leggi tutto “Anguria Gialla”